Che cos’è la Production Music

La Production Music altro non è che musica prodotta per uno scopo preciso, che è quello di essere abbinata, o meglio “sincronizzata“, all’immagine, a produzioni audiovisive in genere o multimediali.
Devi produrre un video e hai bisogno di Musica? Pensavi che fosse possibile utilizzare la canzone del tuo artista di successo? Così non è.

La sincronizzazione di qualsiasi traccia musicale alle immagini è sempre soggetta alla concessione del cosiddetto “diritto di sincronizzazione“. Tale diritto viene esercitato da un lato dall’editore e dai rispettivi autori / compositori, dall’altro dal proprietario fonografico e i rispettivi interpreti.
Non è affatto semplice ottenere il diritto di sincronizzazione che, molto spesso, specialmente in ambito commerciale, è soggetto al pagamento di un compenso piuttosto elevato.

La Production Music ovvero le “Music Libraries” entrano in gioco in questo caso, dato che consentono di ottenere facilmente una licenza d’utilizzo a condizioni ragionevoli.
Nel corso degli anni numerosi compositori hanno prodotto musica strumentale ispirandosi a generi musicali, atmosfere, prodotti specifici o destinazioni d’uso (ad esempio uno spot pubblicitario, piuttosto che un programma televisivo o un documentario). Queste tracce sono convogliate all’interno di vasti e specifici cataloghi di Production Music pronti per essere poi rappresentati nei singoli territori attraverso piattaforme on-line. Come ad esempio PRELUDIO MUSIC LIBRARY che, oltre ad avere un proprio catalogo “created in Italy”, rappresenta in esclusiva ben 25 cataloghi di Production Music da tutto il mondo.

In quali ambiti si usa la Production Music?

  • Advertising
  • Video Web Branded Content (video corporate, istituzionali, tutorial)
  • Produzione Televisiva (fiction, reality, telefilm)
  • Produzione Cinematografica (film, trailer)
  • Documentari
  • Videogame (game, app)

Il processo di produzione delle Library

Se la Production Music è appositamente creata allo scopo di sottolineare determinate immagini, va da sé che sia il Produttore che il Musicista debbano conoscere in maniera approfondita le relazioni con l’immagine stessa e gli stati d’animo che la musica può creare.
L’insieme dei suoni che compongono un brano musicale agisce provocando diverse reazioni psicofisiche: la musica può rievocare un evento, un’immagine, un periodo storico o un particolare stato d’animo. È partendo dalla conoscenza delle variabili di marketing / comunicazione, di quelle musicali e di come la loro combinazione possa sortire l’effetto voluto, che Preludio produce le proprie Music Library. E ogni volta, partendo dagli ambiti sopra indicati, il processo è differente.

Facciamo degli esempi concreti:
ADVERTISING
In ambito pubblicitario queste sono alcune variabili che possono influenzare il processo produttivo:

  • durata
  • modo
  • crescendo
  • prodotto
  • mood
  • target
  • efficacia
  • contaminazione

Gli spot pubblicitari durano in genere massimo 30 secondi. La durata ovviamente influenza la composizione, che dovrà necessariamente operare una sorta di sintesi. In tal senso il crescendo permetterà alla musica di aprire sul prodotto o sul claim finale. L’apice della nostra opera spesso si attesta tra il 17° e il 25° secondo per chiudere perfettamente al 29° 30°.
Spesso il modo che si utilizza è quello maggiore, questo perché in genere la Pubblicità vuole condurre ad associazioni positive. Il modo minore è utilizzato raramente, ma può essere utile per creare suspense o negli spot così detti “problem solving”, dove il prodotto, nella seconda parte, risolve il problema. Ovviamente il prodotto influenza moltissimo le scelte: una musica per un profumo o per generi di lusso sarà profondamente differente da un prodotto per l’infanzia. Entra quindi in gioco il “mood“, cioè l’atmosfera. Può essere sognante, aggressiva, magica, dare l’idea di “azione”, può rievocare un epoca (ad esempio il settecento nello spot Raffaello della Ferrero” o gli anni 50 come in Duygum Protex della Perfetti). Tutto, comunque, sottende sempre al target: la musica deve colpire i responsabili di acquisto ed è a loro che è destinata. Attenzione anche alla “discrezione”: la musica deve essere efficace per veicolare il messaggio e non deve fagocitarsi il prodotto. Infine una variabile che può davvero essere utile per Music Library di qualità è la “contaminazione“, cioè la capacità di intersecare generi musicali o anche ritmi e mood differenti. Ad esempio per trasmettere l’idea di un prodotto “made in Italy” che ha solide radici e tradizioni, ma che nel contempo è innovativo e guarda al futuro, potrebbero richiederci dei sound-alike (cioè brani simili, che si ispirano a una versione originale) di compositori famosi del passato (ad esempio Morricone, Nino Rota, Nicola Piovani, …) contaminati da suoni o campioni di elettronica.

DOCUMENTARI
In altri ambiti, ad esempio quello dei documentari, le variabili possono essere altre:

  • durata
  • modo
  • sviluppo
  • sync
  • mood

Il documentarista, nel montare il proprio film, da un lato mira ovviamente a descrivere in modo scientifico, o con taglio giornalistico, il tema oggetto della produzione. Dall’altro è interessato a coinvolgere lo spettatore in un’esperienza per la quale la musica è una variabile assolutamente determinante. Anche in questo caso la durata del brano è importante, in quanto, diversamente dalla Pubblicità, un minutaggio esteso potrà essere molto utile. A seconda del legame con l’immagine nel documentario si usa in modo totalmente indifferente sia il modo maggiore che quello minore. È importante però che ci sia uno sviluppo e che la musica possa veramente accompagnare la scena. Il sync con le immagini spesso può essere la soluzione per una colonna sonora ottimale, anche se bisogna ammettere che sempre più spesso si tende a prendere la musica e a montare le immagini su di essa. Tuttavia lasciar volare l’immaginazione potrà aiutare il compositore a creare il mood più efficace per sottolineare, ad esempio la piccola formica che lascia cadere i chicchi di riso uno a uno o piuttosto che il momento drammatico dell’antilope braccata dalle iene.

Production Music e Royalty Free

ATTENZIONE però a non confondere la Production Music con le Royalty Free. Finché l’uso è limitato a una produzione amatoriale, potete anche far uso delle Royalty Free, ma se è a scopi professionali / commerciali, conviene andare sul sicuro scegliendo cataloghi di Production Music professionali.
Per quali ragioni?

TUTELA
In primo luogo la Production Music professionale, come quella rappresentata da PRELUDIO MUSIC LIBRARY, è assolutamente sicura in quanto da un lato è soggetta a una selezione accurata da parte dell’editore e dall’altro è depositata presso le Collecting Societies. L’editore dispone contemporaneamente sia delle proprietà fonografica che di quella editoriale. Ha sottoscritto contratti direttamente con gli autori o gli editori a monte e ha depositato l’intero catalogo presso la Collecting Society del proprio territorio. Queste sono precise garanzie.
Le Royalty Free, invece, spesso concedono ai musicisti di caricare le proprie tracce liberamente, senza alcun controllo. Da un lato nessuno può verificare che non vengano inficiati diritti di terzi, dall’altro la stessa traccia puoi trovartela ovunque ed è pertanto molto elevata la probabilità che chiunque possa utilizzarla all’interno delle proprie produzioni.

Le principali Collecting Societies nel mondo:

  • SIAE (Italia)
  • ASCAP e BMI (USA)
  • PRS (UK)
  • SACEM E SACEF (Francia)
  • GEMA (Germania)
  • SGAE (Spagna)

QUALITA’
Proprio perché i cataloghi di Production Music professionali sono attentamente selezionati dagli editori, essi dispongono di una qualità superiore. Non solo qualità del prodotto audio, inteso come suoni, ma anche dal punto di vista compositivo e creativo. Tutti sul nostro computer abbiamo software come, ad esempio, InDesign o Photoshop, ma di fronte allo schermo deve esserci il professionista, il “creativo“. Non perché sappiamo usare Microsoft Word possiamo definirci scrittori o perché in cucina abbiamo il robot di ultima generazione possiamo spacciarci come Chef con gli amici.
Ecco perché in PRELUDIO MUSIC LIBRARY, ad esempio, trovate anche i profili dei nostri compositori, segno tangibile dell’attenzione che rivolgiamo ai veri professionisti e alla qualità delle loro produzioni.
È di fondamentale importanza non sottovalutare il valore della qualità che in genere non viene razionalizzato dal nostro target, ma viene sicuramente “percepito“. E Questa percezione, a causa della potenza della Musica (un vero e proprio linguaggio v. “La Musica è un linguaggio“), potrebbe facilmente influenzare la percezione del progetto video nel suo complesso.
COSTI
Certamente i costi delle Royalty Free sono più abbordabili, ma in ambito professionale non ha prezzo aggiungere qualcosa in più per ottenere in cambio qualità e sicurezza. Soprattutto in considerazione del rapporto tra i costi di pianificazione di una campagna, ad esempio, in rapporto alla differenza di costo. Veramente marginale. Non ne vale la pena.

Se quindi sei un regista, un video maker, un producer, un copywriter un art director o, in definitiva, un professionista della Comunicazione Audio / Video, non esitare a scegliere sempre Production Music di qualità!

Andrea Thomas Gambetti
© 2019 Preludio.it

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Posted on 18 Febbraio 2019 in Senza categoria

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