Nella mattina di domenica 19 aprile ci ha lasciato Gianni Quillico, attore, doppiatore, direttore di doppiaggio e speaker pubblicitario milanese, amato e rispettato da tutti per la sua bravura, la sua semplicità e per le sue grandi doti umane.
Ho conosciuto Gianni a fine anni 90, quando fui chiamato dal maestro Danilo Lorenzini per offrire un piccolo contributo cantato allo spettacolo “Il pifferaio magico” della compagnia marionettistica Carlo Colla e Figli, in cui Gianni era una delle voci recitanti.
Erano i giorni in cui nasceva Preludio e alle prime produzioni fu abbastanza naturale rivolgersi agli attori della compagnia del Teatro Filodrammatici: oltre a Gianni, Marco Balbi, Adele Pellegatta, Claudio Beccari.
I primi Radio Comunicati della azienda Zucchetti furono davvero uno spasso. Nel soggetto “Paradiso” Gianni e Claudio erano protagonisti di uno strazio da girone dantesco con il caratteristo taglio “problem solving” della pubblicità.
Nei primi anni 2000 proposi a Gianni di organizzare dei corsi di lettura interpretativa con l’intento di offrire una possibilità che consentisse sia ai semplici appassionati che ai professionisti di seguire un percorso che non fosse né troppo limitato alla sola dizione né troppo complicato come i corsi di doppiaggio.
Con l’umiltà che lo caratterizzava mi rispose “Non so se sono in grado.” Si rivelò un insegnante straordinario sia nei corsi a numero chiuso in acustico (per i principianti) sia nei corsi al microfono per chi intendeva perfezionarsi nella professione di speaker. I corsi di lettura interpretativa diventarono così una fucina di talenti dalla quale uscirono numerosi professionisti che ancora oggi conservano un ricordo indelebile dell’aiuto che fornì loro Gianni. Uno dei testi base, che tutti ricorderanno, era il famoso “Arabia Saudita, Venezuela e Messico…”.
Gli anni passano e il palcoscenico del Teatro continuava ad essere il focolare preferito da Gianni. Un luogo nel quale esprimersi pienamente e del quale era fiero e orgoglioso. Non mancava circostanza in cui, chiamandolo per un lavoro pubblicitario, non ci raccontasse dei suoi prossimi spettacoli con l’impegno a studiare in modo approfondito e il desidero a fare il meglio possibile.
Per il programma “Onderadio, gli alti e bassi della musica”, condotto dal quintetto vocale degli Alti & Bassi sulle frequenze della Radio Svizzera Italiana, interpretò Puccini, Bruno Lauzi e Stravinsky. Essendo Gianni un uomo di cultura, apprezzò tantissimo il taglio delle interviste immaginarie che raccontavano i vari personaggi a volte anche con quella ironia tagliente e molto british nella quale Gianni si riconosceva perfettamente.
Da quella esperienza nacque anche il format degli AudioRacconti, qui quello dedicato a Giacomo Puccini che non poteva non essere affidato alla sapiente ironia di Gianni.
Quanto prima pubblicheremo le tre interviste immaginarie integrali.
L’ultimo lavoro effettuato con Gianni potete ascoltarlo alla Torre della Specola di Padova, all’interno della quale i tre affreschi dedicati a Galileo, Newton e Copernico prendono vita grazie alla Realtà Virtuale con le voci rispettivamente di Corrado D’Elia, Marco Balbi e Gianni Quillico. Tre tra i più grandi scienziati non potevano non essere interpretati da tre numeri uno!
Infine l’ultimo aneddoto: Gianni accettò di farsi clonare la voce perché potesse essere utilizzata con la AI, anche se poi ci chiese di non pubblicare né utilizzare temporaneamente la sua voce AI. Disse “Quando non ci sarò più, Raffaella potrà continuare ad utilizzare la mia voce, se lo vorrà, e voi destinerete a lei i proventi col quale finalmente potrà comprarsi quel cagnolino che tanto desiderava e io non ho mai voluto! E potrà chiamarlo…Gianni!”.
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